Liberi di sorridere con le nuove cure
L'ortodonzia invisibile consente di correggere molti difetti, senza rinunciare a un aspetto naturale. Il parere del Dottor Michele Roberto Boccasini
L'ortodonzia invisibile- Com'è noto, in campo ortodontico anche l'estetica vuole la sua parte, tanto più quando si tratta di correggere difetti visibili all'esterno. L'adozione dei tradizionali apparecchi metallici può costituire un problema. Ne è convinto il Dottor Michele Roberto Boccasini, titolare dell'omonimo studio a Taranto, esperto in ortodonzia invisibile e linguale, due branche che permettono di risolvere molti degli inconvenienti causati dalle tecniche tradizionali.
Preservando il sorriso, senza rinunciare a curarne i difetti, tramite le mascherine trasparenti - spiega Boccasini - si possono trattare diversi problemi: denti storti, danneggiati, affollati o con spaziature. Inoltre, come hanno dimostrato alcuni studi,consentono una maggiore igiene orale,anche durante il trattamento”.
Ma questo non è l'unico vantaggio che comporta questa scelta. Innanzitutto -assicura il dottore - pur avendo lo stesso costo dell'apparecchio tradizionale, le mascherine sono decisamente più comode e non provocano allergie, grazie all'assenza di bordi metallici e taglienti. Si possono inoltre togliere all'occorrenza, permettendo di mangiare e bere tutto ciò che si desidera.
Infine sono davvero invisibili dall'esterno e dunque adatte a tutti coloro che non vogliono rinunciare a un aspetto “naturale”. Le varie fasi del trattamento, tra l'altro, vengono dettagliatamente pianificate tramite un software apposito. La prima visita - spiega il dottore - è finalizzata a sviluppare un modello computerizzato "tagliato" sul paziente, che potrà successivamente rivederlo a approvarlo prima che la mascherina venga prodotta.
La durata totale del trattamento varia a seconda dei casi e corrisponde in media a dodici mesi, durante i quali è preferibile indossare la mascherina il più a lungo possibile, giorno e notte. Una raccomandazione che tuttavia non deve scoraggiare perché, assicura il dottore, la mascherina non è affatto dolorosa, a parte qualche lieve fastidio iniziale legato alla necessità di adattamento.
Quando, invece, per motivi biomeccanici non è possibile utilizzare l'ortodonzia invisibile, come nel caso di alcune male-occlusioni, prima di passare alle mascherine, o in sostituzione di queste, si può ricorrere ad un trattamento iniziale di ortodonzia linguale, tramite apparecchiature installate sulla superficie interna del dente e capaci di esercitare forze dinamiche più pesanti, della stessa intensità dell'ortodonzia classica, senza comunque creare alcun disagio estetico fino a raggiungere il risultato desiderato, ma senza rinunciare a comodità, praticità ed estetica.
L'ortodonzia invisibile consente di correggere molti difetti, senza rinunciare a un aspetto naturale. Il parere del Dottor Michele Roberto Boccasini




